La legge 64 del 2001 stabilisce inoltre che il servizio civile possa essere svolto anche all'estero e che sia aperto alle donne. Questa disposizione ha lo scopo di salvaguardare una rete molto vasta di enti e associazioni impegnati in diversi settori: assistenza, ambiente, protezione civile, cultura.
Già da adesso, il nuovo servizio civile si rivolge a tutte le ragazze italiane dai 18 ai 28 anni e ai ragazzi italiani della stessa età che sono stati riformati o che si trovano in congedo illimitato provvisorio.
La conseguenza fondamentale consiste nel fatto che i ragazzi e le ragazze che prestano il "servizio civile volontario" possono godere degli stessi diritti, anche ai fini previdenziali e amministrativi, dei cittadini che prestano il servizio militare. In particolare, essi hanno uguali diritti in termini di inquadramento economico e per la determinazione dell'anzianità lavorativa.
Inoltre, venendo meno l'obbligatorietà della chiamata, diventa maggiormente importante il fattore economico e di soddisfazione personale. Se prima la paga di un obiettore di coscienza arrivava a malapena a 60 Euro al mese, quella di un nuovo volontario supera già i 400 Euro.
In secondo luogo, in stretta collaborazione con gli istituti scolastici e universitari, può essere previsto un riconoscimento formativo per il tipo di attività svolta. Fare il servizio civile nazionale può essere utile per ottenere crediti formativi da spendere nel proprio percorso di studi.
In terzo luogo cambia anche la qualità dell'attività svolta e la possibilità di scelta. Per svolgere il servizio di volontariato occorre partecipare ad un bando di selezione in cui sono riportate le attività formative e lavorative previste all'interno di un ambito di intervento ben preciso. Molto probabilmente se è il soggetto a scegliere, difficilmente sceglierà di svolgere un'attività da cui non ricava un minimo di soddisfazione personale.
Per sapere quali sono gli enti e le associazioni individuati dal governo per accogliere i volontari del servizio civile, consulta spesso i siti:
www.serviziocivile.it
www.serviziocivile.provincia.bologna.it