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Home - Speciale Europa - L'Europa in pillole - Le FAQ sull'Unione Europea...
 
L'Europa in pillole
Le FAQ sull'Unione Europea...

Le tappe principali che hanno portato alla nascita dell'Unione Europea, i compiti che deve assolvere e i benefici per i cittadini che ne fanno parte.
   di Fabiana Salsi

:: A chi è venuta l'idea della Comunità europea?

L'idea dell'Europa unita ha delle salde radici culturali e storiche. Già nell'800 Victor Hugo sperava nella nascita degli "Stati Uniti d'Europa", ed è stato grazie all'opera di statisti come Adenauer, Churchill, De Gasperi e Schuman che ha preso praticamente il via un lungo e importante processo di unificazione, innanzitutto economica, quindi politica e culturale, che ha dato vita alla Comunità Europea.

:: Quando è nata l'Europa?

L'idea di una Europa unita è nata il 9 maggio del 1950, quando Robert Schuman propose di creare un'Europa organizzata, condizione indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche tra gli stati che la componevano. La "Dichiarazione Schuman", diede vita alla CECA, ovvero la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, materie prime dal fondamentale valore simbolico che furono poste sotto un'autorità comune. I sei paesi fondatori (Belgio, Repubblica Federale di Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) in questo modo riuscirono ad associare vinti e vincitori della seconda guerra mondiale creando un terreno di scambio che funzionò da presupposto per la pace.

Nel 1992, con il Trattato di Maastricht, nacque ufficialmente l'Unione Europea, che pose agli stati membri degli importanti obiettivi da raggiungere: unione monetaria entro il 1999, politiche comuni per i cittadini europei, politica comune di sicurezza estera e interna.

:: Quali sono i fondamenti costituzionali dell'Europa unita?

I fondamenti costituzionali dell'Europa unita sono la CECA, la CEE e la CEA. La CEE è la Comunità Economica Europea, creata con la firma dei Trattati di Roma del 1957. La CEE ha creato un mercato comune per una vasta gamma di prodotti e servizi perché permise una forte liberalizzazione degli scambi. Nella stessa occasione, a Roma, fu istituita la CEA (Comunità europea dell'energia atomica). Con il Trattato di Maastricht del '92 la CEE si trasformò in CE (Comunità Europea).

:: Chi fa parte della Comunità Europea?

L'Unione Europea ha subito diversi allargamenti. Dai sei paesi iniziali, infatti, adesso ne conta 25. Tra i vari allargamenti, di sicuro il più importante da un punto di vista politico è stato quello segnato dal Consiglio di Copenaghen. In quell'occasione si pose definitivamente fine alla divisione con il mondo comunista, permettendo agli ex paesi sovietici di entrare nell'Unione. Furono inoltre fissati dei criteri precisi, naturalmente ancora in vigore, per i paesi desiderosi di entrare a farne parte: un criterio politico, uno economico, e uno sull'acquis comunitario, cioè la capacità di assumersi gli obblighi connessi alla entrata nella UE.

:: Cos'è l'Unione Europea?

Oggi l'Europa non è uno stato federale, ma è più di una confederazione di stati. È un'entità che non ha eguali nella storia del mondo. È quella che in un tempo brevissimo, dopo aver sancito nel '92, con il Trattato di Maastricht, il principio di una moneta unica, l'ha messa in circolazione dopo soli 10 anni creando un solido processo di unificazione economica e culturale.

:: A che serve l'Unione Europea?

L'Unione Europea è innanzitutto un'unione economica e monetaria. Ha una moneta unica, l'euro, che dal 1° gennaio 2002 è diventata moneta corrente per oltre 300 milioni di europei. I paesi che l'hanno adottata fanno parte di Eurolandia e sono Belgio, Germania, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Portogallo, Finlandia; la Grecia.

Il mercato comune, comunque, è solo un presupposto per il graduale avvicinamento delle politiche degli stati che la compongono. Essa, infatti, si è posta come obiettivo, come scritto nel Trattato di Roma, "un'espansione continua ed equilibrata, una stabilità accresciuta, un miglioramento sempre più rapido del tenore di vita e più strette relazioni tra gli Stati che ad essa partecipano". Cerca di fare tutto questo promuovendo delle politiche a favore delle regioni più deboli. Aiuta gli stati affinché soddisfino i criteri stabiliti a Copenaghen. Corregge gli squilibri occupazionali più evidenti attraverso un'istituzione apposita, il Fondo Sociale Europeo, finanziando politiche che preparino ad un allargamento. Promuove la competitività dell'agricoltura. L'Unione, inoltre, si occupa dello sviluppo sostenibile attraverso la tutela dell'ambiente, la salute pubblica, i diritti dei consumatori, la concorrenza e la sicurezza dei trasporti, l'istruzione e l'accesso alla cultura. Infine, per competere economicamente con gli altri stati, cerca di mantenere alti gli standard tecnologici.

:: Perché l'Europa unita è utile ai cittadini?

Il mercato unico creato dall'Unione ha delle importanti conseguenze sulla vita di tutti giorni dei cittadini che ne fanno parte: possono consumare un'ampia gamma di prodotti, con prezzi controllati e sottoposti a dei rigidi standard di sicurezza, e vivere in un ambiente tutelato. Tutti gli agricoltori possono inoltre beneficiare di fondi provenienti dal FEAOG (Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia). Ogni cittadino è libero di cercare lavoro in qualsiasi altro stato facente parte dell'Unione. Ogni studente universitario può accedere a corsi di formazioni avviati all'estero attraverso programmi di scambio come l'Erasmus, Socrates e Leonardo. L'idea fondamentale sulla quale si basa l'Unione, infatti, è "Noi non coalizziamo Stati, ma uniamo uomini", come scriveva Jean Monnet nel 1952.

:: Qual è il compito più arduo per l'Unione Europea?

Nel 2000, a Nizza, è stata proclamata la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea in cui sono stati individuati i principi fondamentali sui quali si basa: Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza, Giustizia. In ogni caso, però, guadagnare la fiducia dei cittadini resta il compito più difficile che l'Unione debba assolvere. Il problema è creare una coscienza comune per cittadini provenienti da stati diversi.









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