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Quando Chamberlain scriveva a Mussolini

Chamberlain era solito scrivere a Mussolini. Sono state trovate diverse lettere, infatti, che parlano di una fitta corrispondenza tra i due.
   di Fabiana Salsi

Chamberlain era solito scrivere a Mussolini. Sono state trovate diverse lettere, infatti, che parlano di una fitta corrispondenza tra i due, proveniente soprattutto dal Primo ministro inglese.

Pochi giorni fa è stata trovata una lettere inedita. Si tratta di una bozza in realtà, che probabilmente data aprile 1939. Secondo gli esperti segnerebbe la fine dei rapporti diplomatici tra l'Inghilterra e l'Italia.

Ai tempi dell'occupazione tedesca della Cecoslovacchia, Chamberlain aveva scritto a Mussolini chiedendo che l'Italia intercedesse con la Germania per la pace. In cambio l'Inghilterra avrebbe aiutato l'Italia appoggiando le sue rivendicazioni coloniali con la Francia. Quando, però, nell'aprile del 1939, Mussolini invase l'Albania, ignorando la proposta di pace del premier inglese, quest'ultimo dovette far finta di nulla per evitare la crisi internazionale.

Nella lettera appena ritrovata Chamberlain chiedeva a Mussolini di evitare toni spavaldi. Altrimenti, se si fosse effettivamente verificato un inasprimento dell'attività propagandistica del duce, l'Inghilterra avrebbe smesso di mediare con la Francia.

Nei fatti, si hanno prove che il premier britannico non interruppe i rapporti con il nostro paese fino al 1940. Riteneva importante la posizione di non-belligeranza dell'Italia, ma il suo atteggiamento è stato profondamente condannato dalla storia. Chamberlain è stato infatti criticato per un eccesso di staticità: non ha fatto nulla perchè l'Italia si staccasse dall'Asse. L'Inghilterra stava perdendo quello che storicamente è stato il suo ruolo nelle relazioni internazionali: non era più l'ago della bilancia degli equilibri mondiali.